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Sito vetrina, e-commerce o web app: quale ti serve
Sito vetrina, e-commerce o web app: cosa fa ciascuno, quando conviene, cosa cambia in tempi e manutenzione e le domande per scegliere.
Prima di chiedere un preventivo conviene sapere che tipo di progetto hai in mente. Il nome conta poco: conta cosa devono fare le persone quando arrivano sul sito. Se devono conoscerti e contattarti, ti basta un sito vetrina. Se devono comprare, serve un e-commerce. Se devono lavorare dentro il sito, prenotare o gestire dati, serve una web app.
Sito vetrina
Presenta chi sei, cosa fai e come contattarti. Va bene per professionisti, studi, artigiani, ristoranti e aziende che vendono di persona.
Le pagine tipiche sono home, servizi, chi siamo e contatti, a volte un portfolio o una sezione di articoli. L'obiettivo è uno solo: far arrivare una richiesta. Per questo contano la velocità, testi chiari e un invito al contatto ben visibile.
Una landing page è un sito vetrina di una pagina sola, costruita per una campagna o per un singolo servizio.
E-commerce
Vende online: catalogo, carrello, pagamento, spedizioni o consegne. Oltre al sito servono condizioni di vendita e un modo per gestire ordini e resi. Chi compra online ha 14 giorni per ripensarci, come prevede il Codice del consumo.
Per un negozio con un catalogo normale, spesso basta una piattaforma già pronta. Un e-commerce su misura conviene quando le regole di vendita sono particolari: prezzi diversi per cliente, prodotti da configurare, abbonamenti, collegamenti con il magazzino.
Dal 28 giugno 2025 i siti di commercio elettronico rivolti ai consumatori devono essere accessibili anche a chi ha una disabilità, come prevede il D.Lgs. 82/2022. Ne sono escluse le microimprese. I dettagli sono nella guida sull'accessibilità del sito.
Web app
È un programma che si usa dal browser, senza installare niente. Le persone entrano con un accesso e ci lavorano: prenotano, compilano, consultano dati, seguono pratiche.
Sono web app un gestionale interno, un portale per i clienti, un sistema di prenotazioni, un'area riservata con i documenti. Costano più di un sito vetrina perché contengono più logica: utenti e permessi, dati da salvare, regole da rispettare. In cambio tolgono lavoro manuale e ripetitivo.
I casi a metà
Molti progetti mescolano le cose. Un sito vetrina può avere un'area riservata per i clienti. Un e-commerce può avere un pannello su misura per il magazzino. In questi casi si parte da ciò che serve subito e si aggiunge il resto quando diventa utile.
Cosa cambia in tempi e manutenzione
- Sito vetrina: il più rapido da fare e il meno costoso. Dopo il lancio chiede poca manutenzione.
- E-commerce: richiede più tempo, per catalogo, pagamenti e regole di vendita. Dopo il lancio va seguito ogni giorno, tra ordini, prodotti e aggiornamenti.
- Web app: il progetto più impegnativo. Conviene partire da una prima versione con le funzioni essenziali e farla crescere con l'uso.
Per i prezzi leggi quanto costa un sito web e quanto costa una web app.
Le domande per scegliere
- Cosa deve fare chi arriva sul sito: contattarti, comprare o lavorare?
- Chi lo usa: clienti nuovi, clienti che hai già o il tuo personale?
- Servono accessi personali, con dati diversi per ognuno?
- Il sito deve scambiare dati con programmi che usi già?
- Chi lo aggiornerà, e quanto spesso?
Se le persone devono solo contattarti e non servono accessi, ti basta un sito vetrina. Se ci sono accessi, dati e programmi da collegare, stai pensando a una web app. Prima di decidere se farla su misura, leggi gestionale su misura o software pronto.